Intervista a Patrick Manzan


A ridosso dell’inizio dei campionati di basket dei più giovani siamo andati a trovare Patrick Manzan, Vice Presidente e Responsabile per il Comitato direttivo del Settore Giovanile. Con lui abbiamo cercato di fare un punto sullo stato attuale della fucina di talenti SAM, commentando anche il recente riconoscimento ricevuto in seno al Centro di formazione.


1) Sig. Manzan, prima di chiederle che annata sarà, facciamo un passo indietro. Che voto darebbe (da 0 a 10) alla stagione passata?

E’ sempre difficile dare un voto ad un lavoro dove sei direttamente coinvolto, ma se proprio devo ci darei un 8! Abbiamo avuto un anno molto intenso con un lavoro costante sia a livello amministrativo, con la gestione delle varie squadre, che legato alle competizioni, con il grande lavoro degli allenatori in palestra che ci ha portato ad importanti risultati in tutte le categorie, in particolare con la Under 15, vincitrice del titolo svizzero.

Siamo una Società che si basa su una forte presenza di persone con una grande passione e dedizione alla pallacanestro, così come al Club stesso. Questo immenso lavoro globale, con l’aiuto fondamentale da parte di tanti volontari, ci permette di presentare un programma agonistico per i nostri giovani di grande qualità e di questo sono molto orgoglioso e grato.


2) A conferma del buon lavoro svolto tra i giovani, dalla Federazione è arrivato un altro importante riconoscimento come CPE (Centre de Promotion des Espoir). Di cosa si tratta?

La recente valutazione ricevuta da Swiss Basketball ci ha conferito il Label Gold. Si tratta di un risultato molto importante perché conferma e premia il grande lavoro svolto soprattuto dai tecnici e in particolare dal responsabile, Cristiano Iannitti, che ha saputo coordinare il CPE con successo. Il ruolo del coordinatore e degli allenatori è stato ampliato non solo all’attività tecnica in palestra ma anche ad una programmazione e verifica di altri aspetti legati alla squadra. Parliamo di aspetti come la preparazione atletica integrata all’attività agonistica o alla prevenzione costante degli infortuni.

3) Mettere in piedi Settore Giovanile del genere non dev’essere cosa da poco. Quest’anno la SAM ha dovuto chiudere praticamente subito le iscrizioni, “sold out” dopo poche settimane. Attualmente contiamo otto squadre tra Minibasket e SG, ognuna con allenatori al seguito. Sono numeri che fanno impressione!

La SAM Basket si fonda sul movimento giovanile, da sempre la sua missione. Dall’anno scorso abbiamo una nuova palestra che ci ha permesso di fare un ulteriore salto di qualità. Gli allenatori delle nostre squadre sono di assoluto valore e i risultati conseguiti negli ultimi anni confermano un grande interesse di voler giocare nella SAM Basket. Come Società, osservare questo trend è molto soddisfacente ma si tratta anche un grande impegno per cercare di mantenere sempre alto, e il più adeguato possibile, il livello di organizzazione.

4) Torniamo al presente. In questi giorni stanno prendendo il via i campionati del Settore Giovanile. La SAM Basket si presenta ai blocchi di partenza con ben due squadre (U23 e U17) che parteciperanno ad un campionato nazionale. Ne vedremo sempre di più nei prossimi anni? E cosa significa per i ragazzi giocare un campionato nazionale?

Quest’estate abbiamo fatto delle riflessioni approfondite sull’iscrivere due squadre giovanili ai campionati nazionali e, consapevoli dei grandi sacrifici che ciò comporterà, abbiamo deciso che per il bene della crescita agonistica dei nostri talenti era una decisione giusta.

A questi gruppi chiediamo un impegno molto importante che supera le 400 ore di attività nella stagione. Si tratta di quattro allenamenti settimanali e partite nel week-end. Numerosi ragazzi sono anche impegnati con i raduni delle selezioni nazionali giovanili che talvolta si situano all’interno del periodo scolastico.

E’ un grande impegno per tutti, ma soprattutto per i giocatori che devono trovare nel loro piano settimanale un’organizzazione efficace. Il talento di questi ragazzi sta nel gestire le proprie spiccate capacità intellettuali e agonistiche sia nella scuola che nel basket.

5) L’ultima domanda in genere è sempre un pronostico, ed allora le chiedo. Tra tutte le squadre che ha avuto occasione di vedere in queste prime settimane, me ne sa individuare una o due che secondo lei potrebbero regalarci un’annata da sogno?

E’ ancora presto ma i responsabili tecnici - Iannitti, Facchinetti e Cinzia Isotta per il Minibasket - mi stanno dando dei riscontri molto positivi su impegno e costanza dei ragazzi in allenamento. Questo mi rende quindi molto fiducioso sui risultati positivi di tutte le nostre squadre.

Permettimi di chiudere ringraziando nuovamente tutte le persone che si mettono a disposizione per il nostro movimento. Spero saranno ricompensate da ottime prestazioni in campo delle nostre squadre.


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