"Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta"


A volte, quando sul piatto si hanno due pietanze e una ci piace "meno" dell'altra, si tende spesso a lasciare per ultima la migliore. Così cerchiamo di fare anche noi. Incominciamo quindi col dire che il Friborgo ha vinto la semifinale di SBL Cup 66-65 contro la SAM, costringendoci a lasciare intatte le valige e a tornare in Ticino.


Ingoiato come si suol dire “il rospo”, asciughiamoci le lacrime dal viso e cerchiamo di mettere da parte per un’attimo la grande amarezza per la sconfitta. Forse non ce ne rendiamo conto nemmeno noi che a dieci secondi dalla fine, con la palla in mano a Roberson, potevamo andare a vincere una storica semifinale contro la capolista in campionato Friborgo (sconfitta solo una volta in campionato).


È stata una partita tirata, equilibrata dalla palla a due fino all’entrata a canestro del numero trentadue sulla sirena finale.

Massagno non ha tremato davanti allo strapotere burgundo, nemmeno quando i biancoblù hanno provato a stringere la morsa della loro difesa (a zona) e caricato i cannoni da oltre l’arco. Siamo sempre rimasti li, attaccati. Lo abbiamo fatto nel terzo periodo quando la bomba di Mladjan ci ha mandato a -8 (43-35 a 5’43’’) così come sullo scadere della terza frazione, quando Burnatowski ha piazzato sulla sirena una tripla di piombo per l’impatto che avrebbe potuto avere sul morale dei ticinesi (55-48 a fine terzo).


Siamo rimasti uniti. Siamo rimasti squadra. Se le divise da basket avessero avuto le maniche ce le saremmo rimboccate, ma, visto che così non è, abbiamo semplicemente piegato le gambe, allargato le braccia e difeso duro azione dopo azione. Un recupero che per poco non si è volatilizzato insieme ai nostri sogni di gloria quando sempre il solito Mladjan da tre punti a 1'43’’ dalla fine infilava l’ennesima tripla scaraventandoci a -7 (66-59). Con il sudore e la fatica, con l’orgoglio e con la determinazione i ragazzi si sono riportati sotto nel punteggio fino ad arrivare a dieci secondi dalla fine con il pallone in mano e la possibilità di regalare a Massagno una storica finale di SBL Cup.


A prendersi il tiro decisivo ci ha pensato Roberson, autore di una partita di sostanza come poche. Chiamato a far girare la squadra e ad appesantire il tabellino allo stesso tempo, il motorino di ULM ha risposto presente con 18 punti, 4 palle recuperate, 5 rimbalzi e 8/8 ai liberi. A lui è toccata anche la palla più pesante della serata e, senza esitare, si è preso la responsabilità di regalare un sogno ad una città intera. La buona volontà a volte non basta però. L’immagine del pallone di Roberson che accarezza il ferro e finisce fuori è la stessa della della SAM, che senza paura e con il cuore in mano si è gettata a capofitto in una semifinale dai pronostici proibitivi, accarezzando il sogno di poterli ribaltare ma dovendosi piegare sul finale alla dura legge della pallacanestro.


In questa piccola "tragedia" sportiva c’è stato un gruppo di ragazzi che sul parquet ha mostrato a tutti di che pasta è fatto, regalando carichi di adrenalina e passione sugli spalti dove i tanti giovani massagnesi venuti dal Ticino hanno gioito, incitato e poi sofferto l’impresa sfiorata dei dodici guerrieri di Gubitosa e Cabibbo.

Lo sport è questo, lo sport non regala solo vittorie, ma soprattutto emozioni. Regala la voglia di gridare a squarcia gola dopo la bomba di Martino (8 pts, 4 reb) così come ti fa crollare col sedere sul seggiolino e le mani in testa dallo sconforto alla tripla di Mladjan. Lo sport fa emozionare per una vittoria, ma lo fa anche per alcune sconfitte. Mai come oggi questi ragazzi avrebbero meritato di andare in finale. La stagione ha ancora molto da offrire davanti a se. Queste partite fanno crescere, questa SAM fa semplicemente emozionare!

Grazie Ragazzi

Le parole di Gubitosa

Abbiamo dato tutto quello che avevamo. Davanti sapevamo di trovare una grande squadra e che solo con una grande prestazione avremmo potuto batterli. I ragazzi hanno giocato la partita al 150% delle loro possibilità, ma alla fine a fare la differenza sono stati i dettagli. Indubbiamente trarremo la nostra lezione da questa sconfitta, ma voglio sottolineare la prova dei ragazzi e del gruppo che ancora una volta ha stupito tutti. La stagione è ancora lunga, chissà...

Il tabellino della partita

Fribourg Olympic: Jaunin 6, Mladjan 19, Burnatowski 10, Touré 10, Mbala 2, Jurkovitz 8, Timberlake 11.

SAM Basket Massagno: Martino 8, Jankovic 5, Aw 9, Roberson 18, Moore 14, Ongwae 11

Foto di ©Carlo Iazeolla


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