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La SAM si sveglia solo nel finale, ma è troppo tardi


Dopo la roboante vittoria di Domenica scorsa contro il Ginevra, la SAM Basket Massagno si presentava questo Sabato pomeriggio all'Istituto Elvetico con il vento in poppa per il terzo derby stagionale. L'assenza del nostro topscorer Jules Aw - operato al setto nasale in settimana - obbliga Gubitosa a schierare Ongwae come ala grande su Molteni, mentre in quintetto fa capolino Fabio Appavou (capitano).


La SAM comincia subito forte con un 5-0 di parziale firmato ULM (Roberson-Ongwae) poi, sia Stockalper che l'ex di serata Westher Molteni salgono in cattedra, chi con l'esperienza e chi col fuoco dentro. Lugano torna prima sotto nel punteggio, poi scappa con la difesa e l'estro di Rambo, chiudendo il quarto sul 25-18.


Il 6-0 di parziale firmato Stockalper sul finire della prima frazione lascia strascichi, e che strascichi, nella testa e nelle mani dei ragazzi di Gubitosa che nei secondi 10' di gioco trovano il primo canestro con Martino solamente a 5'50'' dalla pausa centrale. Il Lugano entra in una trance agonistica a tratti inarrestabile. Williams e Hollimon guidano la carica Tigers tanto che il canestro del numero cinque massagnese pone fine ad uno straziante 17-0 di parziale bianconero. Se al tiro le cose non vanno benissimo (2/10 da 3 dopo 20'), a rimbalzo non si può certo dire di meglio (22-15 per i Tigers al 20'). La SAM pare vittima di un'incantesimo. Non entra più nulla. L'appoggio mancato in contropiede di Moore (tutto solo) non è che l'immagine di questo momento negativo dei ragazzi della collina. Alla pausa lunga si va sul -20 (48-28).


Alla ripresa dei giochi Massagno mette sul parquet tutta la "Garra" dei migliori derby River-Boca. Il risultato però è un "tanta fatica per niente". Si passa da un 48-28 di inizio terzo ad un 65-46 alla terza sirena. In mezzo c'è tanta SAM, come detto, e soprattutto tanto Jankovic, che toglie il cappotto e, rimboccatesi le mani, infila 9 punti tutti potenza ed eleganza. Anche Ongwae ci mette del suo con un paio di conclusioni da distanza siderale ma, come detto, alla fine accorciamo lo scarto solo di una lunghezza.


Inizia l'ultimo quarto, quello che sulla carta doveva essere il quarto delle mazzate - con il keniano con 4 falli dal 37'33 - ed invece si rivela essere quello della follia. L'inizio promette subito bene. Ongwae scarica in fondo alla retina una bomba da tre prendendosi il fallo e trasformando poi dalla linea della carità il gioco da quattro punti. L'iniezione di fiducia è tale che da qui parte un parziale SAM di 10-0 riportando le squadre a sole 11 lunghezze di distanza (65-56). Distanze che si accorciano ulteriormente dopo l'ennesima tripla del numero otto in maglia SAM (23 i punti totali) che riporta la squadra di Thibaut a portata di tiro quando ancora mancano 6'35 alla sirena conclusiva (-9, 68-59).


Da qui in poi però la SAM perde nuovamente la Trebisonda, oltre che la palla. Una serie di palloni gettati via permette a Lugano di piazzare un contro parziale di 7-0 tra Rambo e Padgett. Massagno, che per un'attimo aveva cullato il sogno di ribaltare le sorti della partita, si vede nuovamente scivolare di mano il possibile recupero. I Tigers volano di nuovo a +14, Gubitosa non trova più risposte dai suoi in campo ed il 6-0 di parziale finale firmato Padgett, Williams e Stockalper fissano il risultato finale nuovamente sul -20 (93-73).

Le parole di Fabio Appavou e coach Robbi Gubitosa a fine partita

Fabio Appavou (capitano)

"È inammissibile per una squadra come la nostra concedere i primi due quarti al Lugano come abbiamo fatto questa sera. Nel derby non puoi permetterti di entrare così molle in materia. Sono contento che nel terzo e nel quarto siamo comunque riusciti a riprenderci mostrando cosa sappiamo e dobbiamo fare. La SAM, anche se a tratti questa sera, ha dimostrato ancora una volta di poter stare benissimo al passo con squadre come il Lugano."

Robbi Gubitosa (Allenatore)

"La rinuncia di Aw poco prima della partita (operazione al setto nasale per lui) ci ha destabilizzato mentalmente e si è visto. Non eravamo assolutamente pronti. Abbiamo pagato a caro prezzo il mentale, completamente assente nella prima metà di partita. Non abbiamo gestito bene la palla (19 palle perse) ed abbiamo pagato a carissimo prezzo un secondo quarto da spettatori. Salvo solo la reazione nella ripresa dove abbiamo dimostrato che anche senza uno dei nostri uomini migliori (Aw) siamo riusciti a tornare sotto contro una squadra come Lugano. Per il resto sarà importante fare pulizia e tornare dalla pausa pronti per chiudere al meglio questo finale di stagione.

Il tabellino della partita

Lugano Tigers: Padgett 24, Stockalper 20, Carey 4, Hollimon 4, Molteni 4, Steinmann 9, Rambo 16, Williams 12.

SAM Basket Massagno: Martino 5, Jankovic 13, Bracelli 2, Ongwae 23, Roberson 13, Moore 17.

Foto di ©Carlpx


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