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Il 2018 inizia con una vittoria: Neuchâtel battuto 88-76


Probabilmente la partita più importante della stagione, sicuramente quella decisiva per la classifica del turno preliminare. Lo scontro diretto contro i nostri dirimpettai di classifica del Neuchâtel arrivava in un momento di grande difficoltà SAM. Due sconfitte nelle ultime tre di campionato e tre di fila nelle ultime tre uscite se si considera anche il derby di coppa contro il Lugano. Davanti a sé, due partite da codice rosso come Friborgo e Monthey. Insomma, non vincere oggi avrebbe potuto trascinare la SAM in un vortice di risultati negativi da record, pesando in maniera decisiva sulla classifica.

Ed invece, Neuchâtel battuto 88-76 e due importantissimi punti portati a casa.


Il pomeriggio a Nosedo si apre con lo stupore di tutti nel non vedere scendere dal pullman degli ospiti il lungo serbo Milovan Rakovic. Una novità accompagnata anche dall’altra news di giornata, il volto nuovo di Niksa Bavcevic. La sconfitta contro i Lions de Genève di settimana scorsa è costata a Ruzicic l’esonero dalla panchina e così l’Union si presenta a Massagno guidata dalla sapiente mente del coach campione in carica (Monthey 2016-17).


Si inizia a rilento con i nostri che ci mettono qualche minuto a carburare. Dopo un 1-4 in favore degli ospiti, finalmente troviamo la marcia ed infiliamo un 10-0 ispirati da Roberson, che fa capire a tutti di essere arrivato al palazzo con la mentalità giusta. I primi 10 di gioco finiscono 23-14 in nostro favore. Una SAM solida in difesa ma un po’ sprecona in attacco dimostra a Bavcevic che dovrà faticare se vorrà uscire da Nosedo con i due punti.


Il secondo quarto si apre sempre con il solito Roberson, vera furia rossa sia in attacco che in difesa, e gli ospiti sono costretti a mandarlo in lunetta in più di un’occasione per poterlo fermare. Maruotto e Taylor dall’altra parte fanno piovere qualche colpo da mortaio da oltre l’arco e il risultato ritorna pericolosamente in equilibrio (26-24 a 7’16’’ dalla seconda sirena). È il momento Keon Moore. Lo statunitense arma il polso da oltre l’arco, prende le coordinate giuste e comincia a far piovere un bomba dietro l’altra sul fortino neocastellano. I compagni di squadra lo seguono a ruota, ognuno nel suo reparto con la sua arma migliore. Alla pausa andiamo sopra di 11 (44-33).


Il terzo quarto risulta essere ancora una volta il quarto decisivo. L’inizio oramai lo conosciamo, caratterizzato da un grande momento di difficoltà della SAM che non riesce ad andare a canestro, perde palloni e subisce punto su punto il ritorno degli ospiti (44-42 dopo 2’10’’). Momento delicato per i ticinesi che però trovano ancora una volta nella serata il proprio leader, il numero 33 Keon Moore che con altre due bombe ridà ossigeno a Gubitosa e Cabibbo. La partita continua ad andare avanti a strappi ma è a tre minuti e mezzo dalla fine del terzo che avviene l’episodio che decide la partita. A Bavcevic vengono fischiati due tecnici di fila per proteste e l’esordio del coach sulla panchina del Neuchâtel finisce qui. Moore si occupa di capitalizzare il bottino dalla linea della carità, poi Roberson e Ongwae allungano ulteriormente. Il Neuchâtel sembra perduto, la SAM assoluta padrona della partita. A 2’52’’ dalla fine del terzo siamo sopra di 15 (62-47). Il quarto si chiude 68-53 e pare si possa già gridare alla vittoria.


Gli ultimi dieci di gioco invece regalano tutto un altro finale di gioco con Magnani e compagni incapaci di chiudere la pratica, cadendo nella trappola difensiva degli ospiti che alzano il pressing e costringono i nostri a perdere svariati palloni. Tutto ciò porta ad un incredibile 86-76 a 58’’ dalla sirena finale. Per un attimo a Nosedo aleggia la paura di poter perdere una partita che avevamo già in mano da metà terzo periodo, ma alla fine non succede nulla. Gli ospiti, dopo una grande rimonta, perdono la lucidità negli ultimi sessanta secondi non scegliendo il fallo intenzionale ed allora Massagno può liberare il suo grido di gioia.


Il Neuchâtel è domato 88-76 da una SAM non perfetta ma sicuramente di carattere. Serviva vincere per ripartire e si è vinto. Il risultato positivo contro i neocastellani regala a Gubitosa e Cabibbo il quarto posto in solitaria nella graduatoria, davanti proprio all’Union. Jules Aw trova l’ennesima doppia-doppia della stagione, Moore ne segna 29 sul velluto, mentre Jankovic si dimostra il solito uomo squadra, tanto elegante nel pitturato in attacco quanto generoso e impermeabile nella fase difensiva. Se ci aggiungiamo un Roberson a 6'000 giri per tutti i quaranta minuti allora forse l’impresa di Friborgo non è così impossibile.


Già, perché da un momento di grande difficoltà come quello da cui veniva la SAM, la vittoria contro Neuchâtel potrebbe lanciarne un altro da favola. Dopo la partenza di Dubas e Kazadi da Monthey i vallesani sembrano finalmente a portata. Se si dovesse fare l’impresa alla Saint Leonard allora…. Allora nulla! Meglio stare con i piedi per terra e concentrarsi sulla sfida contro l’Olympic. Al BBC Monthey ci penseremo poi. Per il momento, bravi tutti, bravissimi!

Il tabellino della partita

SAM Basket Massagno: Ongwae 11, Jankovic 7, Magnani 5, Aw 11, Andjelkovic 6, Appavou 3, Roberson 16, Moore 29.

Union Neuchâtel Basket: Taylor 15, Mafuta 4, Parker 12, Savoy 10, Maruotto 7, Colon 10, Williamson 18.


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